Stai creando un centro di consulenza sulla violenza digitale. Come è nata questa idea?
La violenza digitale è un problema sociale che sta diventando sempre più diffuso. Questa tendenza è emersa anche durante le nostre consulenze sull’etica e il diritto dei media. L’idea di offrire consulenze sulla violenza digitale ci è quindi venuta spontanea.
Qual è il tuo obiettivo?
Vogliamo offrire alle persone coinvolte un sostegno il più accessibile possibile e dare loro indicazioni su come comportarsi quando subiscono violenza digitale.
Perché serve un centro di consulenza del genere?
In Svizzera ci sono tanti servizi di consulenza, tra cui anche quelli che si occupano di aspetti specifici della violenza digitale. Non esiste però un centro di consulenza che affronti il tema della violenza digitale nel suo complesso. Vogliamo colmare questa lacuna.
Quali servizi vorresti offrire?
Offriamo una serie di misure concrete di sostegno. Tra queste c’è, ad esempio, l’assistenza tecnica per segnalare i messaggi di odio sulle piattaforme di comunicazione. Inoltre, forniamo orientamento legale, ad esempio: “Devo sporgere denuncia?” Oppure: “Quali possibilità ho di agire legalmente contro un post sui social media?” E, non da ultimo, la nostra offerta mira a stabilizzare emotivamente le persone coinvolte.
A chi fornirai consulenza?
La nostra offerta è rivolta a tutte le persone adulte della Svizzera tedesca che subiscono violenza digitale. Prestiamo particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, come le persone LGBTIQ+.
Se qualcuno subisce violenza digitale sotto forma di immagini offensive, qual è il tuo compito in questo caso?
In questi casi, cerchiamo di chiarire la situazione con la persona interessata nel modo più completo possibile e discutiamo con lei le opzioni a disposizione. Questo può includere, ad esempio, segnalare i contenuti o sviluppare strategie su come la persona interessata possa affrontare l’accaduto nel proprio ambiente e rispondere alle domande. Inoltre, analizziamo la situazione anche dal punto di vista legale: si tratta di una violazione della personalità? I contenuti sono rilevanti dal punto di vista penale? Sulla base delle nostre indicazioni, la persona può poi decidere quali passi intraprendere.
L’assistenza alle vittime di beider Basel sta avviando un progetto pilota insieme a te. Qual è il tuo ruolo in questo progetto? Cosa vorresti ottenere con questa iniziativa?
Vogliamo capire come funziona la collaborazione con centri specializzati come quelli di assistenza alle vittime. La violenza digitale raramente si manifesta in modo isolato. Spesso va di pari passo con atti di violenza o minacce di violenza nel mondo reale. Questo aspetto è già ben gestito dai servizi di assistenza alle vittime e, laddove opportuno, vogliamo collaborare con gli enti specializzati esistenti.
Al momento si parla più che mai di violenza digitale. Quali sono, secondo te, le sfide più grandi?
Che le vittime della violenza digitale vengano prese sul serio e che i reati vengano perseguiti con coerenza. In questo momento è importante che si parli di più della violenza digitale. Spero che così si rafforzi ulteriormente anche la tutela delle vittime.